mercoledì 24 gennaio 2018

la Meraviglia in un post di Scuola in soffitta


Esercizi di meraviglia per bambini


libro la meraviglia lorecangi
La meraviglia è un albo illustrato di Lorecangi che avevamo già conosciuto con Sbagliando s’impara. Vorrei fare della meraviglia uno stile educativo e il titolo mi ha subito incuriosito: come avrebbe raccontato la meraviglia?
Il protagonista è il bambino che vedete in copertina. È molto determinato perché durante una lezione di disegno in cui l’insegnante gli mostra la famosa latta Campbells di Warhol decide che vuole scoprire la bellezza del mondo e rappresentarla come fanno gli artisti.
libro la meraviglia lorecangi
Pagina dopo pagina seguiamo gli esercizi di questo giovane artista che come bussola nel suo viaggio adotta il più spontaneo senso di meraviglia. Inizia dai disegni della natura che colpisce sempre i bambini e ha ispirato tanti artisti. È la meraviglia più vicina e più facile da riconoscere.
Il cammino si evolve con la crescita del ragazzo che diventa uomo e scopre altri soggetti da rappresentare. Finché arriva in città, inizialmente si lascia entusiasmare dalla diversità delle persone ma quella fiamma dell’ispirazione si affievolisce. Manca qualcosa, manca quell’ingrediente che rende viva ogni opera: l’amore!
Mi riempe il cuore osservare e dipingere la bellezza interiore, è entusiasmante che ogni creatura la possieda e la manifesti con gioia“.
libro la meraviglia lorecangi
La meraviglia è una reazione spontanea nei bambini: spalancano gli occhi di fronte a un arcobaleno o all’immensità del mare. Abbiamo sentito molte volte parlare dell’importanza di apprezzare le piccole cose, soprattutto crescendo. Credo che la meraviglia sia un atteggiamento che si impara da bambini e si porta con sé negli anni.
Quando facciamo per alimentare la meraviglia nei nostri figli? Qualche giorno fa ero in auto con i miei figli, poco distante da noi è passato veloce un treno. Un tempo per i miei bambini questa era visione da non perdere e il primo che vedeva un treno o un aereo doveva avvisare. Mi sono chiesta se fossero ancora recettivi a questo tipo di meraviglie. Mi è sembrato di perdere qualcosa, di vederli crescere tutto in un momento perché non hanno detto niente sul treno. Poco dopo li ha invece attratti una bisarca carica di auto. La meraviglia non si perde: bisogna solo alimentarla con cose nuove.

mercoledì 15 novembre 2017

La Meraviglia



Meravigliarsi della natura,
 passare il tempo a osservarla,
 coglierne la bellezza per imparare 
a conoscere il mondo.






lunedì 17 luglio 2017

LA MERAVIGLIA di Loricangi ed. Fulmino





Un Bambino scopre il Mondo attraverso la Meraviglia.
Disegna e guarda la natura, gli animali e le persone
con occhi limpidi e curiosi.
Scopre l'amore e come rappresentarlo.
E infine apprende una grande lezione:
la Bellezza ci sorprende ogni volta che ci mettiamo in ascolto...

lunedì 1 maggio 2017

LA MERAVIGLIA di Loricangi


E' uscito

LA MERAVIGLIA
Fulmino edizioni



Un bambino ha un desiderio: così comincia La Meraviglia.
Tutto ha sempre inizio da un desiderio e quelli dei bambini si sa, 
sono desideri grandi, grandissimi, enormi.

Scoprire la bellezza del mondo è forse il desiderio più grande che si possa avere ed è proprio da qui che inizia il viaggio attraverso la meraviglia e lo stupore di vedere ogni cosa veramente e per la prima volta.






Una rivelazione dietro l’altra accompagna il protagonista fino al punto di svolta: la scoperta che…… 

lunedì 9 novembre 2015

un'altra recensione da
CENTOSTORIE MICROBLOG SUI LIBRI PER BAMBINI





151106_sbagliandosimpara



Sbagliando s’impara
di Loricangi
Artebambini – pp.40 – e.14,50
La matematica non è un’opinione.
Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere da qualcuno in cerca di appigli granitici e incontrovertibili per suffragare le sue idee?
Invece, pare, non ci sia nulla di più opinabile della matematica.
C’è in libreria un albo Artebambini che sta facendo vacillare i pilastri dell’algebra.
Il teorema è che 8 pesci diviso 2 gatti magri è uguale a 2 gatti grassi.
Scordatevi la calcolatrice e lasciatevi trasportare dalla poesia di queste pagine, che svelano tutta la verità nascosta dietro i numeri.
Età: dai 5 anni

mercoledì 4 novembre 2015

una bella recensione dal blog  LETTURA CANDITA



FUORI DAL GUSCIO (libri giovani che cresceranno)


SE LA MATEMATICA SPIEGA LA VITA


Questa volta vi propongo un illustrato pubblicato da poco da Artebambini, editore che ho spesso menzionato per le pubblicazioni relative alla didattica delle arti.

Qui, invece, abbiamo un illustrato classico, frutto del lavoro di Loredana Cangini, in arte Loricangi: Sbagliando s'impara. La matematica della vita.
L'idea di partenza la conosciamo, possiamo tradurre una situazione in una semplice operazione aritmetica: se divido otto pesci profumati per due gatti magri, avrò alla fine due gatti pasciuti e soddisfatti.
Fin qui l'idea base, che poi si articola di situazione in situazione, parlando di cerotti e di coraggio, di giochi e di fratelli, di barconi e di papà, che insieme danno un triste addio.

Questo illustrato è un manifesto della sintesi: l'artificio del linguaggio matematico consente di usare poche parole e belle immagini per sfidare l'intuito e l'immaginazione del bambino e della bambina che lo sfogliano; ma la cosa che forse lo rende ancor più stimolante è proprio il suggerimento di linguaggio che propone, un modo divertente per raccontare situazioni che poi ciascuno può interpretare e sviluppare come meglio crede.
Insomma, una matrice di storie, una fucina di racconti brevi, che possono risolversi in quattro passaggi come un haiku, una piccola sfida a chi inventa la formula più efficace nel raccontare con ironia, se si vuole, la vita quotidiana e non solo. Se mettiamo una libraia stanca più una pila di libri, avremo una bella pagina bianca che lampeggia sullo schermo del pc.

Certo non è esattamente la matematica che bisogna saper padroneggiare a scuola, ma sottolineo come la notazione matematica di un pensiero non è una stravaganza, anzi corrisponde ad una precisa branca della logica. Ma naturalmente è cosa ben più difficile e noiosa.
Qui non ci si annoia affatto: alla fine del libro l'autrice propone due situazioni 'aperte', la cui conclusione è lasciata al lettore, personalmente non avrei indicato una soluzione 'giusta', avrei lasciato più libertà d'invenzione. Ma possiamo immaginare soluzioni infinite e magari provare anche ad illustrarle.

La nostra Loricangi in questo è molto brava, nell'indicare e nel suggerire, nell'utilizzare uno stile 'antico', a richiamare lontani tempi di scuola, fatti di lavagne e gessetti, macchie sulle pagine dei quaderni con gli sguardi dei bimbi che volano fuori dalla finestra.